Con vero e sofferto rammarico prendo atto che un numero considerevole di cittadini ha firmato una "petizione popolare per punto ristoro welcome area le castegni..", nel cui preambolo recita: "...in vista della chiusura della welcome area le castegni...ecc.". Ora, non è dato sapere chi sia il promotore della petizione, ma ciò che sorprende è che si firmi un documento per scongiurare la chiusura del "parco" che nessun organo istituzionale ha mai disposto.

Infatti il Parco Santo Cinto resterà aperto; ciò che al momento chiude è soltanto l'esercizio commerciale ivi ubicato in quanto gestito da soggetto non titolato ed a tale riguardo, l'Amministrazione Comunale, anche al fine di non precludere l'apertura dell'esercizio durante il periodo estivo, ha già attivato gli uffici per avviare la procedura di selezione ad evidenza pubblica per l'affidamento dell'attività a soggetto munito di tutti i requisiti di legge.

E' evidente che è stato sibillinamente generato un equivoco ingannevole atto a strumentalizzare la buona fede di tanti cittadini, al fine di assicurare la prosecuzione dell'esercizio di un'attività, artatamente prolungata, carente di titolarità.

Questo non è tollerabile, ancor più, quando chi, in dispregio delle regole, si erge a paladino del bene comune.

Mi rivolgo, dunque, a tutti voi, cari concittadini che in buona fede avete firmato una petizione sicuramente mal posta, poichè se con essa si voleva chiedere la NON chiusura del parco, non ha motivo d'essere, perché il parco non è chiuso e non chiuderà; se invece con essa si voleva chiedere la prosecuzione dell'attività dell'esercizio commerciale senza soluzione di continuità da parte di chi non né ha titolo, allora si sta chiedendo all'Amministrazione Comunale di soprassedere al rispetto delle regole, e credo fermamente che NON sia questa la vostra volontà.

Guardiamoci dai falsi vittimismi, dai falsi errori, dai falsi profeti, sono maschere sin troppo facili da indossare; esser galantuomini è molto più impegnativo e difficile.

                                                                                                         IL SINDACO